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di Jorge Semprún · Gallimard · tapa blanda · 328 pag
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En 'L'Écriture ou la vie', Jorge Semprún narra su experiencia como deportado en el campo de concentración de Buchenwald y su lucha por reconciliarse con la vida después de la liberación. A través de una prosa evocadora y reflexiva, Semprún explora los temas de la memoria, la identidad y la capacidad humana de resistencia ante la adversidad. Este libro es un testimonio conmovedor de los horrores del Holocausto y una reflexión profunda sobre el poder de la escritura como herramienta para dar sentido a la experiencia humana. La obra, publicada por Gallimard en 1994, se presenta en formato de tapa blanda y cuenta con 328 páginas. El autor, Jorge Semprún, comparte su vivencia personal y su visión sobre la guerra y la condición humana, convirtiendo este libro en una lectura imprescindible para aquellos interesados en la historia del siglo XX y en la reflexión sobre la condición humana.

Jorge Semprún è stato uno scrittore e politico spagnolo, che visse in Francia la maggior parte della propria vita, scrivendo principalmente in lingua francese. Jorge Semprún visse clandestinamente in Spagna, dal 1953 al 1962, durante la dittatura di Francisco Franco, lavorando come organizzatore per il Partito Comunista di Spagna, allora fuorilegge, ma dal quale venne espulso nel 1964. Dopo la morte di Franco e l'avvento della democrazia, divenne Ministro della Cultura nel governo socialista, dal 1988 al 1991. Fu sceneggiatore per due successivi film del regista greco Costa-Gavras, Z - L'orgia del potere (1969) e La confessione (1970), che affrontano entrambi il tema della persecuzione perpetrata dai governi. Per i film La guerra è finita (1966) e Z, Semprún venne nominato per l'Academy Award. Nel 1996, egli divenne il primo autore non francese eletto all'Académie Goncourt.