
di Jorge Semprún · Tusquets Editores S.A. · tapa blanda · ISBN 9788483101728

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«Viviré con su nombre, morirá con el mío» è il romanzo di Jorge Semprún, pubblicato da Tusquets Editores S.A. in brossura (240 pagine, in spagnolo).
Nell'inverno del 1944 la Gestapo reclama Jorge Semprún a Buchenwald. I comunisti del campo intercettano il messaggio e progettano di nasconderlo dietro l'identità di un prigioniero morente. L'episodio articola una memoria in cui l'orrore convive con la Resistenza, la Parigi occupata e l'infanzia a Madrid, e la solidarietà sostiene la speranza.
L'opera è una traduzione dal francese di «Le mort qu'il faut» e fa parte della collana Andanzas di Tusquets Editores S.A.
Per lettori di narrativa storica e testimonianze, in particolare per chi cerca lo sguardo di un sopravvissuto di Buchenwald.

Jorge Semprún è stato uno scrittore e politico spagnolo, che visse in Francia la maggior parte della propria vita, scrivendo principalmente in lingua francese. Jorge Semprún visse clandestinamente in Spagna, dal 1953 al 1962, durante la dittatura di Francisco Franco, lavorando come organizzatore per il Partito Comunista di Spagna, allora fuorilegge, ma dal quale venne espulso nel 1964. Dopo la morte di Franco e l'avvento della democrazia, divenne Ministro della Cultura nel governo socialista, dal 1988 al 1991. Fu sceneggiatore per due successivi film del regista greco Costa-Gavras, Z - L'orgia del potere (1969) e La confessione (1970), che affrontano entrambi il tema della persecuzione perpetrata dai governi. Per i film La guerra è finita (1966) e Z, Semprún venne nominato per l'Academy Award. Nel 1996, egli divenne il primo autore non francese eletto all'Académie Goncourt.
