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Robert Brasillach
AutoreLibri · Usati1909-1945
Robert Brasillach è stato uno scrittore, giornalista, poeta e critico cinematografico francese, principalmente noto per essere stato il caporedattore del settimanale Je suis partout. Dopo la liberazione di Parigi nel 1944, accusato di collaborazionismo con il Terzo Reich, fu condannato a morte e giustiziato, avendo De Gaulle rifiutato di concedergli la grazia. La sentenza rimane un caso controverso nella storia giuridica francese, perché basata su "crimini intellettuali" piuttosto che su azioni militari o politiche, benché altri abbiano sostenuto che il reato di "intelligenza con il nemico" gli fosse sostanzialmente contestato non per le sue idee ma per attività di delazione contro ebrei e antifascisti portate avanti dalle pagine del giornale, anche se fu comunque l'unico scrittore collaborazionista a subire la pena capitale.
78
Titoli
2
Libri in evidenza
5
Curiosità
Su Robert Brasillach
Nascita
1909
Morte
1945
Primo libro
1930
Anni di scrittura
15
Robert Brasillach è stato uno scrittore, giornalista, poeta e critico cinematografico francese, principalmente noto per essere stato il caporedattore del settimanale Je suis partout. Dopo la liberazione di Parigi nel 1944, accusato di collaborazionismo con il Terzo Reich, fu condannato a morte e giustiziato, avendo De Gaulle rifiutato di concedergli la grazia. La sentenza rimane un caso controverso nella storia giuridica francese, perché basata su "crimini intellettuali" piuttosto che su azioni militari o politiche, benché altri abbiano sostenuto che il reato di "intelligenza con il nemico" gli fosse sostanzialmente contestato non per le sue idee ma per attività di delazione contro ebrei e antifascisti portate avanti dalle pagine del giornale, anche se fu comunque l'unico scrittore collaborazionista a subire la pena capitale.
Robert Brasillach è nato nella città di Perpignano nel 1909.
La sua prolifica carriera ha compreso 78 opere pubblicate nel corso della sua vita.
Si è distinto come figura poliedrica lavorando come scrittore, giornalista e critico cinematografico.
Ha utilizzato lo pseudonimo Jean Servière per firmare alcune delle sue creazioni letterarie.
Tra le sue opere più riconosciute figurano I sette colori e la sua Storia della guerra di Spagna.








