
di Edith Eger · Editorial Planeta · tapa dura · ISBN 9788408233220

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«En Auschwitz no había Prozac» è il saggio di autoaiuto di Edith Eger, pubblicato da Editorial Planeta in copertina rigida (224 pagine, in spagnolo).
Edith Eger, sopravvissuta ad Auschwitz e dottoressa in Psicologia, analizza dodici prigioni mentali create dal trauma, come il vittimismo, il senso di colpa o la vergogna. Eger combina la sua esperienza clinica e il suo processo di guarigione dopo l'Olocausto per offrire strumenti che aiutano a vivere in libertà, trascendere il dolore e guarire ferite profonde.
Appartiene alla collezione No Ficción di Editorial Planeta; traduzione in spagnolo di Àlex Guàrdia Berdiell.
Adatto a lettori di autoaiuto e sviluppo personale, e a chi apprezza le testimonianze di sopravvivenza all'Olocausto.

Edith Eva Eger è stata una psicologa e scrittrice statunitense originaria della Slovacchia. Nata da genitori ebrei ungheresi, era una sopravvissuta all'Olocausto e una specialista nel trattamento del disturbo da stress post-traumatico. Le sue memorie, intitolate The Choice - Embrace the Possible [trad.italiana: La scelta di Edith, edizioni Corbaccio], pubblicate nel 2017, sono diventate un bestseller internazionale. Il suo secondo libro, intitolato The Gift - 12 Lessons to Save Your Life, [trad.italiana: Il coraggio di rinascere. Lezioni di resilienza, edizioni Corbaccio], è stato pubblicato nel settembre 2020.
