
di Kjartan Flogstad · Lengua de Trapo · tapa blanda · ISBN 9788483811214

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«Gran Manila» è il romanzo di Kjartan Flogstad, pubblicato da Lengua de Trapo in brossura (456 pagine, in spagnolo).
Per due generazioni, la vita di una piccola località norvegese ruota attorno alla fabbrica della Union Carbide. La sua storia si intreccia con quella dei lavoratori della multinazionale negli Stati Uniti e in India: un romanzo corale che ritrae la storia sociale del XX secolo, la globalizzazione e il potere delle corporazioni.
Numero 64 della collana Otras Lenguas. Traduzione di Kirsti Baggethun e Asunción Lorenzo. Pubblicato originariamente nel 2006 come Grand Manila.
Per lettori di narrativa contemporanea e romanzo sociale interessati all'impatto delle multinazionali e alla storia del XX secolo.

Kjartan Fløgstad è uno scrittore norvegese vincitore del Nordic Council's Literature Prize nel 1978. Come molti altri autori scandinavi del Novecento, tra i quali spicca lo svedese Ivar Lo-Johansson, è stato un convinto marxista e nella sua opera l'interesse per le condizioni del proletariato è un motivo ricorrente, tanto che il suo nome è tra i più illustri di coloro che si sono cimentati nella cosiddetta Letteratura proletaria. Inoltre, si è cimentato anche come autore fantastico, nel sottogenere del Realismo magico - i nomi più illustri sono i russi Gogol' e Bulgakov, i tedeschi Franz Kafka e Günter Grass, i sudamericani Jorge Luis Borges, Julio Cortázar e Isabel Allende, l'italiano Italo Calvino e l'austriaco Gustav Meyrink. Appassionato di poesia, ha tradotto in lingua norvegese le opere del grande Pablo Neruda. Ha vinto diversi altri premi, oltre all'illustrissimo Nord Council: nel 1975 l'Aschehoug Prize, nel 1980 il Norwegian Critics Prize for Literature, nel 1983 il Nynorsk Literature Prize e il Premio Brage nel 1998. Attualmente, è forse il più grande scrittore norvegese vivente.

Tapa blanda
