
di Jean-Marie Roughol, Jean-Louis Debré · Calmann-Lévy · tapa blanda · ISBN 9782702159002

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«Je tape la manche» è la testimonianza autobiografica di Jean-Marie Roughol e Jean-Louis Debré, pubblicata da Calmann-Lévy in brossura, in francese.
Una notte, mentre chiede l'elemosina, Jean-Marie Roughol offre a un ciclista di sorvegliare la sua bicicletta; quel ciclista è Jean-Louis Debré, allora presidente del Consiglio costituzionale. Da quell'incontro nasce un rapporto di fiducia che porta Roughol a raccontare la sua storia: più di vent'anni in strada, dall'infanzia nel XIX arrondissement di Parigi alla mendicità in rue Marbeuf. Il racconto ritrae la durezza dell'esclusione, con violenza, paura e povertà, ma anche la solidarietà e le amicizie nate nella marginalità.
Pubblicato originariamente il 7 ottobre 2015, il libro ha 176 pagine e il sottotitolo «Une vie dans la rue».
Per lettori di testimonianze e cronache sociali interessati all'esclusione, alla povertà urbana e alla Francia contemporanea.
