
di Elie Wiesel · Garzanti · tapa dura · ISBN 9788811683841

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«Le due facce dell'innocente» è il romanzo di Elie Wiesel, pubblicato da Garzanti in copertina rigida (140 pagine, in italiano).
Yedidyah, critico teatrale a New York, segue il processo di Werner Sonderberg, accusato di aver ucciso suo zio Hans Dunkelman, trovato morto nei monti Adirondack. Sonderberg si dichiara colpevole e innocente allo stesso tempo, e i segreti di Dunkelman sull'Olocausto portano Yedidyah a confrontarsi con la storia della sua famiglia e ferite non rimarginate.
Edizione italiana tradotta da Giulio Lupieri, nella collana Narratori moderni di Garzanti. Opera pubblicata originariamente come «The Sonderberg Case» nel 2008.
Per lettori di narrativa letteraria e storica interessati all'Olocausto e alla memoria familiare.

Elie Wiesel, all'anagrafe Eliezer, è stato uno scrittore, giornalista, saggista, filosofo, attivista per i diritti umani rumeno naturalizzato statunitense, di origine ebraica e poliglotta, originario della parte rumena del Maramureș e superstite dell'Olocausto.
