
di Primo Levi · Penguin · tapa blanda · ISBN 9780349100470

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En su último libro, Primo Levi reflexiona sobre su tiempo en Auschwitz, ofreciendo una meditación conmovedora sobre la memoria, la resiliencia y la lucha por comprender una tragedia inimaginable. Levi examina si hemos comenzado a olvidar el Holocausto y cómo la violencia afecta tanto a la víctima como al victimario. Este libro es un testimonio vital en primera persona, especialmente a medida que el Holocausto se aleja en el pasado y quedan menos sobrevivientes para contar sus historias.

Primo Levi è stato uno scrittore, chimico e partigiano italiano, superstite dell'Olocausto, autore di racconti, di un romanzo, di memorie, saggi e poesie. Partigiano antifascista, il 13 dicembre 1943 fu arrestato dai fascisti in Valle d'Aosta, inviato in un campo di raccolta a Fossoli e, nel febbraio 1944, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. Scampato alla morte nel lager, tornò in Italia e si impegnò a raccontare le atrocità viste e subite dai prigionieri.

Tapa dura
