
di Jorge Semprún · Tusquets Editores S.A. · tapa blanda · ISBN 9788483102466

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«Veinte años y un día» è un romanzo storico di Jorge Semprún, pubblicato da Tusquets Editores in brossura (296 pagine, in spagnolo).
Nel 1956, a Quismondo (Toledo), gli Avendaño celebrano una cerimonia che rievoca l'esecuzione del fratello minore durante la guerra civile. Un ispanista americano e un commissario della Brigata Politico-Sociale indagano sul passato familiare e svelano segreti e relazioni nascoste attorno alla vedova Mercedes Pombo, nella Spagna del dopoguerra.
È il primo romanzo che Jorge Semprún ha scritto direttamente in spagnolo. Pubblicato nel 2003 nella collana Andanzas (n. 516).
Per lettori di romanzi storici e narrativa sulla memoria, la Spagna del dopoguerra e l'antifranchismo.

Jorge Semprún è stato uno scrittore e politico spagnolo, che visse in Francia la maggior parte della propria vita, scrivendo principalmente in lingua francese. Jorge Semprún visse clandestinamente in Spagna, dal 1953 al 1962, durante la dittatura di Francisco Franco, lavorando come organizzatore per il Partito Comunista di Spagna, allora fuorilegge, ma dal quale venne espulso nel 1964. Dopo la morte di Franco e l'avvento della democrazia, divenne Ministro della Cultura nel governo socialista, dal 1988 al 1991. Fu sceneggiatore per due successivi film del regista greco Costa-Gavras, Z - L'orgia del potere (1969) e La confessione (1970), che affrontano entrambi il tema della persecuzione perpetrata dai governi. Per i film La guerra è finita (1966) e Z, Semprún venne nominato per l'Academy Award. Nel 1996, egli divenne il primo autore non francese eletto all'Académie Goncourt.
