
di Jorge Semprún · Austral · tapa blanda · ISBN 9788483838518

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En 1943, ciento veinte deportados viajan en un vagón de mercancías sellado a un campo de concentración. La novela relata este viaje claustrofóbico y vejatorio, donde los cuerpos se agotan y se pierde la noción del tiempo y el destino. Jorge Semprún, superviviente de Buchenwald, ofrece una reflexión sobre la memoria, la identidad y la condición humana ante la barbarie. Un libro mítico e indispensable en la lucha del hombre contra el olvido.

Jorge Semprún è stato uno scrittore e politico spagnolo, che visse in Francia la maggior parte della propria vita, scrivendo principalmente in lingua francese. Jorge Semprún visse clandestinamente in Spagna, dal 1953 al 1962, durante la dittatura di Francisco Franco, lavorando come organizzatore per il Partito Comunista di Spagna, allora fuorilegge, ma dal quale venne espulso nel 1964. Dopo la morte di Franco e l'avvento della democrazia, divenne Ministro della Cultura nel governo socialista, dal 1988 al 1991. Fu sceneggiatore per due successivi film del regista greco Costa-Gavras, Z - L'orgia del potere (1969) e La confessione (1970), che affrontano entrambi il tema della persecuzione perpetrata dai governi. Per i film La guerra è finita (1966) e Z, Semprún venne nominato per l'Academy Award. Nel 1996, egli divenne il primo autore non francese eletto all'Académie Goncourt.
