
di Émile Durkheim · Rizzoli · tapa blanda · ISBN 9788817014588

IVA inclusa
Garanzia qualità Hamelyn · controllato e verificato, o ti rimborsiamo
«Il suicidio. Studio di sociologia» è il saggio di sociologia di Émile Durkheim, pubblicato da Rizzoli in brossura (410 pagine, in italiano).
Durkheim studia il suicidio come un fenomeno sociale, non solo individuale, e analizza come l'integrazione e la regolazione sociale influenzino i suoi tassi. Con statistiche e confronti, spiega che varia secondo la coesione collettiva e distingue quattro tipi: egoistico, altruistico, anomico e fatalistico. È un classico della sociologia.
Edizione del 2007 della collana BUR Classici del pensiero, con introduzione di Guiducci e traduzione e commento di Scramaglia. L'opera fu pubblicata nel 1897 come «Le suicide».
Opera di riferimento per studenti di sociologia e per lettori interessati ai classici del pensiero sociale.

Émile Durkheim è stato un sociologo, filosofo e storico delle religioni francese. Fondatore del funzionalismo, una teoria strutturalista, la sua opera è stata cruciale nella costruzione, nel corso del XX secolo, della sociologia e dell'antropologia, avendo intravisto con chiarezza lo stretto rapporto tra la religione e la struttura del gruppo sociale. Durkheim si richiama all'opera di Auguste Comte, e può considerarsi, con Herbert Spencer, Vilfredo Pareto, Max Weber e Georg Simmel, uno di coloro che fondarono la moderna sociologia. È anche il fondatore della prima rivista francese dedicata alla sociologia, L'Année sociologique, nel 1898.
